Prossimi Eventi
Alpinismo Giovanile
CIAO SERGIO

Il CAI di Sesto San Giovanni saluta con affetto il compagno di tante escursioni Sergio Rizzi.
Il saluto del Presidente della nostra sezione:
“Oggi siamo qui per salutare un uomo che per noi, della sezione CAI di Sesto San Giovanni, è stato un punto di riferimento fondamentale.
Sergio aveva la forza e la solidità della roccia che tanto amava. Una determinazione granitica, che non vacillava davanti alle difficoltà, e che a tutti noi ha insegnato cosa significhi davvero tenere fede a un impegno preso.
Ma sotto quella scorza solida batteva un cuore pieno di affetto:
per la nostra sezione, che ha contribuito a costruire giorno dopo giorno;
per Sesto San Giovanni, la sua città, che ha vissuto e amato;
e per i ragazzi dell’alpinismo giovanile, ai quali ha dedicato tempo e pazienza, trasmettendo loro la passione e soprattutto il rispetto della montagna, che tanto amava.
Ci lascia un vuoto che sentiremo a lungo,
nelle riunioni di sezione,
sui sentieri, tra quei ragazzi che oggi sono un po’ più soli.
Ma ci lascia anche un esempio: quello di una vita spesa con generosità per gli altri, con la stessa fermezza con cui si affronta una parete di roccia.
Grazie di tutto. Buona strada, amico.”
E il saluto di Carola Pastore, della sezione Giovanile:
“Dire qualcosa di Sergio non è affatto semplice: non c’è una sola frase, una sola immagine che lo rappresenti appieno, che ne renda lo spirito.
Nei ricordi d’infanzia di noi ragazzi cresciuti nel alpinismo giovanile compare come il severo capo spedizione, immancabilmente in testa al gruppo; forse un po’ duro alle volte, ma con l’intento di insegnare, di mostrare come vivere la montagna trattandola come un tesoro.
Tra gli accompagnatori era l’uomo mite e conciliante, consapevole e onorato dell’incarico affidatogli: con un sorriso compiaciuto guardava noi grandi che abbiamo iniziato ad assistere i bambini, lo sguardo di uno che vede la propria fatica ricompensata, anche se la cima, la fine è ancora lontana.
Il suo riso, visibile negli occhi prima che sulle labbra, era difficile da catturare: quasi non credevo che l’avrei mai visto scherzare con gli amici davanti ad un piatto di pasta, seduti sulla panca di un circolo Arci.
Dopo questi dieci anni sento di dover ringraziare Sergio, come penso tutti coloro che hanno frequentato la sezione in sua compagnia: ha mostrato a un’intera generazione di bambini che anche un uomo “anziano” può avere dei bei tatuaggi, che non è necessario essere autoritari per essere autorevoli, che un uomo contiene moltitudini. E va bene così.”
TESSERAMENTO 2026
Per le quote associative andare alla pagina: https://www.caisestosg.it/sezione/associarsi/
Chi desidera rinnovare il tesseramento o vuole iscriversi al CAI può passare dalla nostra sede, sita in via dei Giardini,8 a Sesto S. Giovanni, tutti i giovedì dalle ore 21:00 alle 22 – 22:30 con possibilità di pagare in contanti o con bancomat.
Ricordiamo ancora che la sede a partire da gennaio sino alla fine di marzo è aperta sia il martedì che il giovedì (dalle ore 21 alle 22-22:30), per i restanti mesi solo il giovedì.
In alternativa si può procedere con un bonifico bancario, utilizzando l’IBAN IT43B0845320706000000012075 ed indicando nella causale: “rinnovo socio xxxx”.
Per le nuove iscrizioni ricordiamo che è necessario passare dalla sede portando una fototessera e con i moduli compilati che trovate alla sezione: Sezione – Associarsi
Per ulteriori chiarimenti inviare una mail a: segreteria@caisestosg.it
La segreteria
CENTENARIO DEL C.A.I. SESTO S. GIOVANNI
18 Ottobre 1923 – 18 Ottobre 2023
Per ulteriori dettagli vai alla pagina “Le tante storie“
CAI
Comitato scientifico centrale
Archeologia di montagna alle sorgenti del Brembo
Le ricerche archeologiche nell’area delle sorgenti del Brembo di Carona hanno preso avvio a seguito della scoperta delle incisioni rupestri della val Camisana, poco distanti dal nostro Baitone. Fra i vari ricercatori che hanno preso parte al progetto c’è Enrico Croce e Diego Veneziano, nostri soci CAI .
Trovate un approfondimento sull’argomento nella sezione “Cultura sul territorio”
PIRAMIDE K2
L’Associazione Riconosciuta “Ev-K2-CNR” è un ente privato autonomo, senza scopo di lucro, con esperienza venticinquennale nella realizzazione di progetti di ricerca scien
tifica e tecnologica in alta quota, distinguendosi per la specificità e l’eccellenza dei risultati conseguiti nel panorama dell’indagine scientifica internazionale.
Con la sua presenza costante nelle aree montuose dell’Hindu Kush-Karakorum-Himalaya, in Nepal, Pakistan, Tibet, India e Bhutan, e con la creazione e gestione del Laboratorio-Osservatorio Piramide, a 5050 metri di quota sul versante nepalese del monte Everest, diventato un gioiello universalmente riconosciuto e apprezzato per la ricerca e lo studio in alta quota, l’Associazione Ev-K2-CNR è stata in grado di dare una nuova e unica valenza al mondo della montagna, bacino prezioso da cui attingere informazioni nel campo delle scienze della terra, ambientali, della medicina e fisiologia, delle scienze antropologiche, delle tecnologie eco efficienti e dei sistemi di gestione ambientale.
Gli studi scientifici all’Everest e al K2, grazie anche al supporto dell’Istituto Nazionale per la Montagna (IMONT), sono svolti dai ricercatori del Progetto Ev-K2-CNR che da anni portano avanti progetti analoghi presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide e in altri luoghi dell’Himalaya e Karakorum.
Uno dei ricercatori che lavorano alla Piramide del K2 è l’amico della sezione del CAI di Sesto S. Giovanni Gian
Pietro Verza: guida alpina, progettista elettronico, ma soprattutto “uomo della Piramide” che dal 1990, anno di installazione della struttura partecipa al progetto di gestione del laboratorio come responsabile tecnico ed ha contribuito a far nascere e crescere, fornendo supporto e partecipando ai tanti progetti scientifici ospitati e oggi a far sopravvivere malgrado le difficoltà.
Le attuali ricerche rappresentano il proseguimento della tradizione scientifica del Prof. Ardito Desio, a capo nel 1954 della spedizione italiana sul K2 finanziata dal CNR. Il Prof. Desio, con le tecnologie più avanzate dell’epoca e un travolgente spirito d’avventura, riuscì a raggiungere il suo obiettivo.
Sul finire degli Anni ’80 il professor Desio rilanciò il binomio scienza/alpinismo, ideando il Progetto Ev-K2-CNR, con l’obiettivo di effettuare la scalata e la ri-misurazione delle due vette più alte del pianeta con le moderne tecnologie. Il progetto divenne realtà grazie alla costituzione del Comitato Ev-K2-CNR che realizzò la nuova misura dell’Everest nel 1992 e del K2 nel 1996.
Dalla fondazione ad oggi il Comitato Ev-K2-CNR ha ampliato progressivamente i programmi di ricerca fino a diventare una delle più prestigiose realtà internazionali nell’ambito della ricerca scientifica in montagna.
































































