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10 settembre 2022

10 Settembre 2022

LOCANDINA

Sommario
Le ricerche condotte dal Civico Museo Archeologico di Bergamo e dall’Università di Trento nell’area delle sorgenti del Brembo di Carona stanno permettendo di ricostruire le dinamiche di occupazione umana dell’area lungo ampi archi temporali.
Le incisioni rupestri della val Camisana attestano la presenza del culto di una divinità protettrice delle vette, di tradizione celtica, probabilmente correlabile con la rete di percorsi di attraversamento delle Alpi Orobie in età
preromana. Gli scavi archeologici effettuati nel sito dei Piani di Sasso, presso il lago Cavasabbia, hanno messo in luce un insediamento produttivo risalente già all’Alto Medioevo e perdurato fino alle soglie dell’età Moderna. I versanti del Monte Masoni, storicamente conosciuto come Monte Sasso, conservano le tracce di imponenti opere estrattive: miniere di ferro che hanno costituito uno dei capisaldi dell’economia locale fino alle soglie dell’Ottocento. Le attività di pascolo sui versanti erbosi sono ben attestate fin dal Medioevo e, sotto forme diverse ed in misura minore, continuano fino ad oggi. Durante il XX secolo le installazioni militari della Linea Cadorna, realizzate principalmente durante la prima guerra mondiale, e la successiva costruzione dei sistemi
di produzione dell’energia idroelettrica per far fronte all’industrializzazione, hanno mutato l’approccio umano al territorio segnando profondamente il paesaggio. Attualmente l’area, ancora usata per attività legate alla pastorizia e all’idroelettrico, rappresenta un’attrattiva soprattutto a livello alpinistico, escursionistico e turistico.
Il paesaggio che oggi si può apprezzare percorrendo questi luoghi è frutto della sovrapposizione delle diverse attività umane e della loro interazione con il territorio, quindi in nessun modo è possibile considerarlo veramente naturale. Lo scopo delle escursioni presentate di seguito è quello di renderci consapevoli della complessità storico-ambientale di questo peculiare contesto alpino illustrandone anche gli aspetti geologici su cui si è potuto sviluppare.
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Miniere di Ferro del Monte Sasso
Partenza: Piani di Sasso – L. Cavasabbia
Arrivo: Lago del Prato
Quota minima: 1600 m
Quota massima: 2260 m
Distanza percorsa: 9,4 Km
Escursione con partenza dai Piani di Sasso / loc. Cavasabbia, arrivo sul posto in navetta da Carona. In caso di problemi nel transito di veicoli a motore nell’ultimo tratto di strada il punto di partenza può essere spostato al Lago del Prato.
Alla partenza, breve inquadramento geologico e morfologico dell’area, mentre ulteriori descrizioni saranno possibili lungo il percorso tramite vedute panoramiche e in dettaglio su affioramenti. L’itinerario tocca le principali evidenze minerarie della valle del Monte Sasso, partendo dall’insediamento dei Piani di Sasso, frequentato almeno dal VII secolo d.C., come emerso dalle indagini archeologiche del Civico Museo Archeologico di Bergamo, condotte a partire dal 2014 sotto la direzione della dott.ssa Stefania Casini. Nell’area dell’insediamento sono anche presenti delle grandi carbonaie utilizzate tra il IX e il XIII secolo d.C. per la produzione del combustibile impiegato nel processo di lavorazione del minerale ferroso estratto dalle miniere del Monte Sasso.
Il percorso continua lungo il sentiero 258, che percorre in sinistra idrografica la Valle del Monte
Sasso. La parte centrale della vallata è stata utilizzata per il pascolamento almeno dall’età medievale:
testimonianza delle attività pastorali sono alcune strutture in pietra datate al XV secolo d.C. e i resti
di numerose baite d’alpeggio utilizzate tra il XVII secolo e la fine del Novecento.
La seconda parte del percorso, superato il rifugio f.lli Longo, si snoda sui versanti meridionali del
crinale orobico, toccando diverse evidenze minerarie riconducibili ad attività estrattive condotte
principalmente tra il medioevo e i primi anni dell’Ottocento. Le gallerie utilizzate dai minatori
non sono più accessibili e ne rimangono soltanto gli imbocchi occlusi dalle macerie. Proseguendo
lungo il versante del monte Masoni, lungo una moderna condotta per la captazione delle acque, si
potranno però apprezzare gli scassi a cielo aperto della frera di Scazzio, impressionante testimonianza dell’intensa attività estrattiva di età Moderna. Nel percorso di discesa si toccheranno le strutture pastorali sui ripiani vicini alla baita Masoni per poi ridiscendere lungo la strada carrozzabile, presso la quale saranno visibili altre tracce di opere minerarie, fino a raggiungere il Lago del Prato, da cui si ritornerà in navetta fino a Carona.

Figura 1.1: Itinerario proposto per la visita alle Miniere del Monte Sasso

Dettagli

Data:
10 Settembre 2022
Categoria Evento:

Luogo

Lago_del_Prato(Carona)
Carona, 24010 Italia + Google Maps

Dettagli

Data:
10 Settembre 2022
Categoria Evento:

Luogo

Lago_del_Prato(Carona)
Carona, 24010 Italia + Google Maps